NEWSLETTER COSES - Numero 18 - Ottobre 2007 | ||
1. Cura metropolitanaLa metropoli veneta ha tentato di nascere per diverse vie: quella teorica e ideale degli studiosi, quella legislativa delle istituzioni, quella parziale ma fattiva delle utilities. Al CUOA (Centro Universitario di Organizzazione Aziendale) è riuscito, dopo trent'anni di tentativi, un rilancio misto: teorico, generazionale, imprenditoriale. Perché tutto questo impegno, ricorrente e su più fronti, non diventa efficace e la metropoli non nasce?A Zelarino, intanto, il NOM Nuovo ospedale di Mestre si presenta come un intervento di sicura scala metropolitana; non sappiamo se sia davvero il più bello d'Europa, ma insomma si fa notare. E induce una riflessione sul possibile superamento di questa patologia psicotica dei metropolitani inconsapevoli. Foto di Pierpaolo Favaretto |
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2. Restare a galla: analisi e prospettive Cantieri e CrociereNel 2008 il traffico crocieristico nei porti italiani sfiorerà gli 8,5 milioni di passeggeri.Il Porto di Venezia alla Stazione Marittima accoglie ogni anno oltre un milione di passeggeri: Nel 2006 sono stati quasi 1,5 milioni. Si tratta di oltre 1.300 navi quasi equamente ripartite tra traghetti, navi veloci e da crociera. Una ricerca dell'agenzia marittima Cemar, presentata al Seatrade (manifestazione sul settore delle crociere e dei traghetti in corso ad Amburgo) prevede per il prossimo anno che gli scali nave nei porti italiani saranno 4.415. Il mercato crocieristico nel Mediterraneo è il settore di maggior crescita nel business del turismo. L'Italia si colloca come la prima destinazione crocieristica d'Europa e di tutto il bacino mediterraneo. Foto di Pierpaolo Favaretto |
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3. Bilancio demografico provinciale 2006Il 2006 conferma l'andamento demografico dell'ultimo quinquennio. Una popolazione residente nel veneziano che ha quasi raggiunto le 837 mila unità, in costante modesto aumento (attorno alle 5-6 mila persone annue in media, con delle punte massime e minime in relazione alle normative di regolarizzazione degli stranieri).Alcuni comuni persistono nel loro declino: l'area sud (Chioggia, Cavarzere e Cona) e il capoluogo. Altri, come Marcon, Pianiga, Santa Maria di Sala e Vigonovo, assieme ai più "piccini" Ceggia e Teglio continuano invece ad incrementare in modo consistente il loro numero di residenti. Foto di Pierpaolo Favaretto |
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4. Ultimate sprawl: is it so bad for the metropolitan development?Can we call sprawl the declining density in the metropolitan area between Padova and Mestre, or in the belt Municipality of greater Venezia? Can we call suburbs or exurbia neighborhoods as Cazzago, Mellaredo, Caltana, Gaggio, Maerne that have a distance from the core of Mestre shorter than 20 kilometers, and the same from the core of Padova or Treviso?Probably planners just say sprawl and thinks about density and declining density gradient, continuity in built environment, and mixed uses. Probably we need much more measuring. Foto di Isabella Scaramuzzi |
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5. Le case dei turisti: una economia domestica?Sulla base del caso Spiagge Veneziane si presentano alcune tendenze e questioni di immediato futuro:
Foto di Isabella Scaramuzzi |
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6. Un "piano industriale" per la laguna nordL'affidamento di un incarico al COSES da parte dell'Istituzione Parco della laguna per sviluppare un "Piano industriale" per la laguna nord di Venezia ha costituito l'occasione per leggere l'area lagunare di Venezia con un'ottica diversa, che bypassa il consueto - e consolidato - approccio di tipo ambienatale-naturalistico e storico-testimoniale, su cui esiste una copiosa letteratura. Lo studio sviluppato dal COSES, attualmente in fase di conclusione, ha inteso piuttosto privilegiare gli scenari economici emergenti rilevabili in tale contesto territoriale, a partire dalle esperienze già avviate o in via di consolidamento, e dai livelli di fruizione attuali, che identificano, per la laguna nord, assetti funzionali in parte diversi rispetto ai passati decenni.Foto di Giuseppina Di Monte |
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7. Principali caratteristiche demografiche delle aulss veneziane: stranieri, minori, anzianiL'Amministrazione provinciale di Venezia, in particolare l'Assessorato alle Politiche sociali, nel corso del 2007 ha affidato al COSES uno studio sulle tendenze e le caratteristiche demografiche delle Aulss veneziane. L'Amministrazione ha inteso così dare un contributo nell'ambito dei Piani di Zona socio-sanitari veneziani relativamente alle tre Aulss 10-Veneto orientale, 13-Mirano e 14 per la porzione veneziana, ossia per il distretto di Chioggia. Il lavoro va quindi ad integrare quanto già prodotto nel 2005 per l'Aulss 12-Veneziana.
Incisione tratta da "Almanacco Veneto" di Zanotto S. |
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8. Osservatorio Chimica e Riconversione Porto MargheraL’obiettivo dell’Osservatorio Chimica e Riconversione Porto Marghera è quello di monitorare le trasformazioni del polo produttivo, lo stato di attuazione dell’Accordo per la Chimica di Porto Marghera con particolare riferimento alle bonifiche e alle riconversioni industriali in atto e i relativi piani e progetti di sviluppo compatibile.Il complesso del materiale che viene fornito vuole dunque rappresentare una sintesi descrittiva dell’evoluzione storica ed industriale che ha caratterizzato Porto Marghera, dei principali cambiamenti che hanno modificato l’assetto urbanistico – produttivo dell’area, delle prospettive future ipotizzabili per riqualificare il sito di Marghera, zona industriale di notevole importanza nella realtà economica del Nord Est. Foto di Pierpaolo Favaretto |
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9. Aggiornamento elenco Documenti e RapportiL'elenco dei Documenti e Rapporti prodotti dal COSES è stato aggiornato a settembre 2007. |
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