Il COSES svolge da tempo attività di ricerca sui vettori acquei.
In particolare, sono state
curate indagini relative allo studio della mobilità via acqua e, nel caso del
trasporto persone, sul grado di soddisfazione dell'utenza.

Nel maggio 1996 sono stati monitorati dal COSES i movimenti di persone in tutti i traghetti tramite gondola presenti in Canal Grande a Venezia.
È emerso dal monitoraggio che i due stazi leader erano S.Sofia (32% dei passaggi) e S.Tomà (42%). Le ore di punta quelle matutine dalle 9 alle 13, con il picco tra 11 e 12 a.m. (13% dei passaggi su tutti i traghetti). Sensibilmente inferiore il picco del pomeriggio, tra le 16 e le 18.
La rilevazione è stata condotta per conto dell'Ente Gondola. Su incarico dello stesso Ente è stata ripetuta una rilevazione nel febbraio 2002 (giorni tra il 4 e il 9) finalizzata principalmente a definire le caratteristiche dell'utenza ed il livello qualitativo del servizio offerto.
Di seguito illustriamo alcuni dei risultati, rimandando al committente Ente Gondola per ulteriori dati, disaggregazioni e valutazioni.
Avendo come base i risultati del 1996, nel 2002 si sono monitorati i due stazi leader Santa Sofia e San Tomà.
L'indagine si è svolta attraverso questionario (contenente le informazioni richieste dal committente) rivolto agli utenti e attraverso un conteggio delle persone trasportate durante i giorni e le ore di monitoraggio (3 giorni a S.Tomà, 4 giorni incluso un sabato a S.Sofia; dalle 7.30 alle 20.00).
I risultati possono dare un'idea dei flussi di utenza complessivamente rivolti ai traghetti su gondola a Venezia.
I caratteri qualitativi dell'utenza, emersi dall'indagine, riguardano:
il possesso di carta Venezia o di abbonamento ACTV;
il luogo di residenza dell'intervistato;
il motivo prevalente dell'utilizzo del traghetto.
Il flusso di utenti traghettati è stato sostanzialmente uguale a S.Sofia e
a S.Tomà nei tre giorni; il primo stazio ha un numero complessivo maggiore di utenti
dovuto al quarto giorno, con un flusso decisamente maggiore di quello medio dovuto alla
giornata prefestiva (sabato) e all'inizio del Carnevale (41% del totale S. Sofia).
La suddivisione per fascia oraria evidenzia un picco da C.po S. Sofia a Pescheria tra le
9.00 e le 12.00, e da Pescheria a C.po S. Sofia tra le 10.00 e le 12.00. Nel secondo
traghetto si evidenzia un picco da S. Tomà a Ca' Garzoni tra le 8.00 e le 10.00 a.m.
e da Ca' Garzoni a S. Tomà tra le 16.00 e le 17.00 p.m.
Sono state realizzate complessivamente nei quattro giorni di rilevazione quasi 5.500
interviste di cui 63% a Santa Sofia. Vale la pena di notare che i numerosi rifiuti
(quasi 2.500) si sono registrati nelle ore di punta e in entrambi i traghetti.
Relativamente ai caratteri anagrafici risulta che gli utenti delle gondole/traghetto
appartengono prevalentemente alla classe da 26 a 45 anni, con una sostanziale equiparazione
tra maschi e femmine per S.Sofia, mentre S.Tomà è decisamente più
utilizzato dagli uomini. Questa osservazione insieme alla consistente presenza di utenti
nella classe di età 46-65 per S.Sofia ci porterebbe a considerare che, considerata
la composizione demografica dei residenti veneziani, la popolazione anziana locale utilizzi
maggiormente la liaison tra Cannaregio/Rialto e viceversa, rispetto a quella
S.Tomà/S.Marco e viceversa. Questa seconda liaison potrebbe essere maggiormente
interessata dai pendolari per studio/lavoro che si spostano sulla direttrice P.Roma/ferrovia
e centro del centro. Non a caso i picchi orari di S.Tomà/Ca'Garzoni
(in entrata al mattino e in uscita a chiusura uffici) coincidono con le rush hours
dei pendolari.
I due traghetti svolgono, quindi, due funzioni di connettivo urbano probabilmente diverse.
Valutando l'incrocio tra caratteristiche demografiche degli intervistati e possesso dei documenti di viaggio (necessari per l'uso dei trasporti ACTV) si articola l'identikit degli utenti di gondole/traghetto.
Guardando i risultati generali di tutte le giornate ed entrambi i traghetti, si nota che circa il 30-40% dell'utenza dei traghetti non possiede alcun documento di viaggio tra quelli richiesti dall'ACTV. Potremmo considerare questo dato una proxy di coloro che, nel Centro Storico, non sono 'viaggiatori' abituali e/o scartano abitualmente il ricorso all'ACTV.
Nel caso di S. Sofia si evidenzia una prevalenza a non possedere alcun documento di viaggio (38%); il 57% possiede la Carta Venezia o l'abbonamento ACTV. Nel caso di S. Tomà, gli utenti sono maggiormente dotati di documenti di viaggio ACTV (66%).
Incrociando i documenti di viaggio con il luogo abituale di residenza degli intervistati comprendiamo meglio l'attitudine agli spostamenti nella città lagunare.
Per S. Sofia si delinea una maggiore caratterizzazione di traghetto per turisti ed anche per residenti in centro storico, e nel resto del comune, per occasioni di acquisto. La quasi totalità degli utenti residenti in centro storico sono possessori di Carta Venezia e di abbonamento ACTV: significa che questi cittadini utilizzano l'intera gamma di trasporti disponibile, differenziandola a seconda dei tragitti e degli "scopi del viaggio".
Per S. Tomà, si ha, viceversa, una accentuazione della componente di cittadini residenti in Terraferma rispetto a quelli lagunari, ed una quota non trascurabile di residenti in Veneto. Trascurabile l'apporto della componente estera. Si potrebbe definire tale stazio il traghetto per studenti e lavoratori, come si è già detto.
Se valutiamo i documenti di viaggio insieme alle motivazioni per cui gli intervistati si spostano in traghetto, la fotografia si fa ancora più nitida.
Per S. Sofia si confermano decisamente le motivazioni turismo e shopping. I primi viaggiatori sono raramente possessori dei documenti ACTV (come atteso); i secondi lo sono in percentuale decisamente maggiore.
Per S. Tomà si conferma la caratteristica di servizio a lavoratori e studenti, con una lieve componente turistica.
Possiamo, inoltre, incrociare il possesso dei documenti di viaggio con la frequenza di utilizzo del traghetto da parte degli intervistati.
Per S. Sofia registriamo una maggiore occasionalità d'uso e, a parte la componente turistica che utilizza per la prima volta il traghetto e non possiede alcun documento di viaggio, la maggiore componente è quella che utilizza il traghetto 2 volte circa alla settimana.
Per S. Tomà la frequenza di utilizzo risulta maggiore in generale: il 60% degli intervistati ricorre al traghetto più di una volta alla settimana ed il 24% più volte al giorno.
Una ultima valutazione è quella che incrocia il luogo abituale di residenza con la motivazione dello spostamento e la frequenza di utilizzo del traghetto da parte degli intervistati.
Motivo di spostamento e origine |
Motivo di spostamento e origine |
Per S. Sofia si ha la prevalenza di utilizzo della componente residenziale veneziana per ragioni legate all'attività lavorativa (21%) ed allo shopping (25%): con il secondo termine si intende sia la tipologia food che non food. Risulta evidente la comodità di collegamento fornita dal traghetto in ragione della localizzazione del mercato ortofrutta e pescheria, oltre alle altre attività amministrative ed economiche presenti nell'area di Rialto. La componente estera è sostanzialmente quasi tutta motivata dal turismo (35%).
Per S. Tomà, ben il 58% dichiara di utilizzare il traghetto per andare a lavorare, ed il 15% per recarsi a scuola o università, appena il 5% per occasioni di shopping. Nel caso dei lavoratori vi è maggiore equilibrio tra utenti residenti a Venezia e in Terraferma veneziana, mentre nel caso dello studio è netta la prevalenza dei residenti in centro storico. La componente veneta utilizza questo traghetto in maniera più saltuaria.
Motivo di spostamento per frequenza di utilizzo |
Motivo di spostamento per frequenza di utilizzo |
Casola observed that "almost every citizen keeps at least a gondola" which would, by the most tenable census figures of the time, mean that there were something like 4,000 of these private crafts in the city at the end of 1400s. (Canon Pietro Casola's Pilgrimage to Jerusalem, in the Year 1494, Manchester UK 1907). Yet, the fifteenth century also saw the emergence in Venice of independent gondoliers for hire, usually by the day. These enterprising individuals were available for any Venetian who did not have his own gondola at hand, but unquestionably they were most needed by foreigners, especially pilgrims who, as brief visitors, tended to know the city less than anyone […]
Robert C. Davis, Pilgrim-Tourism in Late Medieval Venice, mimeo 2000 (per gentile concessione dell'autore).
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[…] fra la fine dell'800 e l'inizio del '900 […] si riscontra un calo produttivo nei piccoli cantieri perché cala, fra altro, il numero delle gondole a servizio stabile delle famiglie private. Nel complesso, le gondole sono 900 di cui una ventina di uffici pubblici, 220 di privati e 660 di traghetto oltre a 246 battelli vari.
Cesco Chinello, Porto Marghera 1902-1926. Alle origini del problema di Venezia, Marsilio Editori, 1979. |
, per ogni altra informazione sull'Indagine vi rimandiamo al committente Ente Gondola.![]() |
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